Tutti pazzi per il denim, democratico e trasformista

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Cortina d’Ampezzo, 6 agosto 2012 – Il più democratico, polisemico, trasformista tra i tessuti, il denim, è stato protagonista di un evento sabato 4 agosto all’Hotel Ambra di Elisabetta Dotto, a Cortina d’Ampezzo. Sulla scia della volontà della padrona di casa, nell’ultimo anno gli eventi proposti si sono sempre rivolti alla moda e alle tendenze, affrontando argomenti leggeri, ma con qualità e contenuto, piacevolmente accolti dal pubblico presente.

Numerosi anche gli intervenuti di sabato scorso, giunti a Cortina da tutto il Veneto, per assistere al dibattito che ha visto protagonisti Giulia Rossi, che ha presentato il libro “Denim: una storia di cotone e di arte” (ed. Fashion Illustrated), Daniela Kraler, del multibrand luxury Franz Kraler, Milda Kazakeviciute (AddYourVintage), Tamara Nocco, coolhunter e Patrizia Finucci Gallo (scittrice e coolhunter). Dopo i saluti e il benvenuto della padrona di casa Elisabetta Dotto, che ha ribadito la volontà per il futuro di valorizzare l’albergo con eventi di produzione culturale capaci di offrire un intrattenimento piacevole alla sua clientela, il dibattito è entrato nel vivo. L’autrice ha illustrato il viaggio di questo fantastico tessuto nei secoli dal 1500 a oggi, soffermandosi sul momento in cui, grazie a un mercante ebreo di nome Levi Strauss, denim e jeans si sovrappongono e le loro storie si intrecciano.

Daniela Kraler, in prima linea in Italia per la ricerca di tendenze nel settore luxury per abbigliamento e accessori, ha sottolineato invece le ultime tendenze proposte dai grandi brand in fato di denim, a partire da Miuccia Prada, per cui l’imperativo di domani sarà il denim in chiave elegante, scuro, non trattato, portato anche per una serata elegante. Dal vintage di cui si occupa Milda Kazakeviciute si recupera la tradizione dei vintage store che negli ultimi decenni hanno contribuito a distribuire la jeans culture in Italia, grazie alle collezioni e agli immensi archivi di appassionati come Angelo Caroli. Tamara Nocco che si occupa di ultime tendenze e organizza eventi nei migliori alberghi e location in Italia, ha sottolineato l’evoluzione del denim e ha lanciato al pubblico una provocazione su quale sarà la prossima anima di questo insuperabile trasformista. Del jeans come capo simbolo di rivoluzione e protesta ha parlato invece la scrittrice Patrizia Finucci Gallo, che per il suo libro “I Love Islam” si è occupata molto della condizione femminile nei paesi arabi.

Al termine del dibattito si è svolto un cocktail con appetizers gourmet preparati dallo chef Graziano Prest del ristorante Tivoli di Cortina nella hall e terrazza dell’albergo, dove è allestita fino a fine settembre la preview della mostra “Denim: una storia di cotone e di arte” della fotografa romana Viviana Berti.

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Tags: Cortina D'Ampezzo, denim, Elisabetta Dotto, Giulia Rossi

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