Tre terze medie “convocate” al Codivilla dal primario della Cardiologia: lezione di prevenzione

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Un centinaio di ragazzi ha assistito ad una lezione tenuta dal primario della Cardiologia del Codivilla-Putti Luca Bellotto.

Gli alunni della terza media delle Arti e della Zardini di Cortina, più quelli di San Vito, hanno imparato, attraverso immagini anche forti, quali rischi si corrono conducendo una vita poco sana, fumando o bevendo alcolici. L’iniziativa, alla quarta lezione, ha ottenuto i complimenti dell’assessore ampezzano alla Sanità, Giovanna Martinolli. «Da quest’anno», ha spiegato, «si sono uniti anche i ragazzi di San Vito in quanto abbiamo spiegato loro l’importanza di queste lezioni».

In sala c’erano infatti anche il consigliere sanvitese Laura Mnegus, la preside del Comprensivo Giovanna Calderoni, il direttore sanitario Brusegan, l’amministratore Cella, molti docenti, alcuni genitori e soprattutto i ragazzi.

«Il nostro», ha spiegato Bellotto, «è un centro di prevenzione e di rianimazione cardiologica. Sulla prevenzione puntiamo molto. Siamo consapevoli che spiegare ai ragazzi di terza media i rischi che si incorrono fumando o ingerendo alcolici sia fondamentale, dato che poi andranno alle superiori e saranno più vicini a situazioni del genere. L’aumento dei partecipanti alle lezioni ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta». I ragazzi, attenti nei limiti del possibile, alla fine della spiegazioni hanno rivolto molte domande al professor Bellotto dimostrandosi interessati all’argomento. «Sono un medico», ha detto Bellotto, «la mia intenzione non è di fare la morale a nessuno, ma di parlare di salute e di insegnare a vivere una vita sana, senza rischi».

Alla domanda: “come si possono prevenire le malattie cardiovascolari?”, la risposta è stata «individuando ed eliminando i fattori di rischio». Se conosci i fattori di rischio li eviti e vivi meglio. Il fumo, l’alcol, la droga, ma anche un’alimentazione ricca di grassi, una dieta esageratamente calorica, possono contribuire ai rischi cardiovascolari.

I consigli dell’esperto: non fumare, non bere alcolici, mangiare sano e fare una vita poco sedentaria. Non serve fare sport concentrandosi solo nel fine settimana in un’attività intensa. «E’ meglio muoversi tutti i giorni», ha consigliato Bellotto, «fare anche solo una mezz’ora di cammino, fare le scale ed evitare gli ascensori, essere costanti nel movimento è importante. L’attività fisica non può essere fatta a caso. Bisogna pertanto stare attenti: soprattutto chi tutta la settimana sta seduto al chiuso non può nel week end dedicarsi allo sport in maniera intensiva. Servono rigore e continuità. L’assoluta inattività è da bandire: una modesta attività fisica tutti i giorni, continuata nel tempo, fa bene alla salute e riduce i problemi cardiovascolari».

(fonte: Corriere delle Alpi)

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Tags: Cardiologia, Codivilla-Putti

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