Non trovano più la via per il rientro, soccorsi tre giovani alpinisti sul Lagazuoi

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Avevano completato la “Via del proiettile” sul Lagazuoi. Ma al momento del rietro, tre 19enni trentini non sono riusciti a individuare il percorso del rientro, tra cenge e gallerie, poichè nel versante esposto a nord c’è ancora molta neve. Attorno alle 19.30 di mercoledì (2 giugno) hanno contattato il 118 che li ha messi in comunicazione con il Soccorso alpino di Cortina. Visto l’approssimarsi del buio e dato che erano attrezzati per passare la notte fuori, i tre
alpinisti hanno bivaccato all’interno di una baracca, in attesa di vedere se con l’arrivo del giorno sarebbero stati in grado di proseguire da soli. Alle 4.30 i ragazzi hanno nuovamente contattato i soccorritori, dicendo che non sarebbero risuciti a tornare autonomamente. Una squadra è quindi partita alle 5 per raggiungerli a quota 2.500. Una volta idividuati, i giovani sono stati aiutati a scendere a valle attrezzando con corde le cenge innevate e accompagnati alle macchine. Il Soccorso alpino avverte che sopra i 2.300 metri di altitudine, nei versanti esposti a nord, i versanti sono ancora carichi di neve e le vie di rientro di difficile individuazione.

(fonte: BellunoPress.it)

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Tags: Cortina D'Ampezzo, Lagazuoi, soccorso alpino, Via del proiettile

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