Mondiali low cost, Cortina lancia la sfida

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La spinta degli imprenditori veneti e un talismano che di nome fa Alberto Tomba. Mancavano questi due ingredienti a Cortina d’Ampezzo per lanciare la sfida agli svizzeri di St Moritz nella corsa che porterà all’assegnazione dei Mondiali di sci alpino del 2017 (31 maggio in Corea). E ora la Regina delle Dolomiti può contare su una squadra doc: oltre al mondo dell’imprenditoria veneta e nazionale, ci sono tutte le Dolomiti, dal Trentino all’Alto Adige, fino ai friulani.
«Non siamo romani». Dopo aver rotto il ghiaccio con il sindaco Andrea Franceschi («tranquillo, ci sono i rappresentanti delle forze dell’ordine, ma non quelli dell’Agenzia delle entrate»), Gaia Padovan cede la parola al governatore veneto Luca Zaia che presenta il mondiale “a costo zero”. Già, perché gran parte dei soldi necessari per organizzarlo (dai 30 ai 50 milioni di euro) saranno coperti dall’imprenditoria veneta. Un’occasione che Zaia non si lascia sfuggire per lanciare una frecciata all’“odiata” capitale: «La candidatura per i mondiali a Cortina del 2017 è la riprova della serietà del popolo veneto. Questo mondiale non costerà un euro al contribuente, perché noi non chiederemo elemosine come ha fatto qualcun altro per le Olimpiadi del 2020. Noi ci autofinanzieremo, grazie ai nostri imprenditori. E il nostro fare squadra sarà l’arma vincente».

Imprenditori in campo. In diretta da New York, dove oggi battezzerà il primo ufficio di rappresentanza della Banca Popolare di Vicenza, ecco il presidente Gianni Zonin, patron dell’omonima casa vinicola. È lui il presidente dell’executive board, il gruppo di imprenditori che il 31 maggio in Corea può veramente far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Cortina: «Ho accettato questa sfida per amore del Veneto e dello sport. So che la sfida è difficile, ma niente è impossibile. La speranza è di regalare un sogno al popolo italiano, in un momento di grave difficoltà. Al momento altri sei imprenditori hanno accettato l’invito a scendere in campo: Luigi Abate, Innocenzo Cipoletta, Ennio Doris, Antonio Mastropasqua, Andrea Monorchio e Gianfranco Zoppas. Ci riuniremo a giorni per studiare le strategie da adottare per far sì che a maggio i diciassette delegati della Fis puntino su Cortina. Tutti i nostri sforzi saranno concentrati su questo obiettivo».

Franceschi ci crede. «Vinca il migliore, cioè Cortina». Il sindaco ci crede, i mondiali del 2017 possono veramente arrivare sulle Dolomiti: «Il territorio sta facendo squadra e non mi riferisco soltanto alla provincia di Belluno: con noi c’è tutto il Veneto, dalle istituzioni agli imprenditori, ci sono i trentini, gli altoatesini, i friulani. Tutti stanno dando il massimo, a partire dai venti giovani ampezzani che hanno predisposto il dossier. Ci stiamo muovendo sul piano politico, ma anche nel campo delle pubbliche relazioni, con la speranza di convincere i diciassette delegati della Fis della valenza della nostra proposta». St Moritz sarà un avversario duro da battere: «Dobbiamo trarre insegnamenti dalle esperienze passate, quindi non dobbiamo pensare di poter battere gli svizzeri solo perché per i mondiali del 2015 avevamo ricevuto più voti di loro. Sappiamo di possedere le carte giuste per vincere, ma sottovalutare St Moritz sarebbe un errore».

Tomba il portafortuna. Autografi, fotografie e tante domande. Alberto Tomba ha smesso i panni dello sciatore da anni, ma per tutti resta il campione dei campioni. E la sua scesa in campo in supporto della causa ampezza, può fare la differenza: «Sapete tutti che non mi è mai piaciuto perdere, bene, speriamo che la mia presenza possa aiutare Cortina a coronare il suo sogno. Non canteremo vittoria fino al traguardo, ma io sono qui perché credo nel progetto».
Il Coni c’è. Il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, benedice la candidatura di Cortina via telefono: «Cortina è stata la prima città olimpica italiana nel lontano 1956 e il Coni non può che scendere in campo al fianco della “Regina”».
La benedizione di Lang. «Cortina è certamente tra le top ten mondiali degli sport della neve e merita questi Mondiali», conferma Patrick Lang, figlio dell’inventore della Coppa del mondo di sci, in collegamento da Bansko, in Bulgaria, dove nei prossimi giorni si svolgeranno alcune gare di coppa del mondo.

di Francesco Saltini

Fonte: Corriere Delle Alpi

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Tags: alberto tomba, candidatura mondiali sci, Cortina, mondiali 2017, mondiali low cost

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