Mamme a Cortina

0 Flares 0 Flares ×

Da segnare in agenda: domenica 14 maggio è la Festa della mamma, seguita, il 15 maggio, dalla Giornata internazionale delle famiglie. Occasioni perfette per stare assieme, coccolare e coccolarsi, godendo della naturale bellezza delle Dolomiti ampezzane colte nell’esplosione dei verdi e degli azzurri primaverili e nell’esuberanza della fioritura.

A Cortina, infatti, stare bene è davvero “una passeggiata”. Il segreto è racchiuso nella semplicità dei ritmi stagionali, nella pace dei boschi e della montagna, ma anche nelle numerose SPA degli hotel e dei centri estetici posti nel cuore della Regina delle Dolomiti: vere e propire oasi nell’oasi, in cui rigenerarsi e staccare dagli impegni della quotidianità (www.cortinadolomiti.eu/IT/centri-benessere/).

Per coniugare, poi, le uscite in passeggino con il piacere della vita all’aria aperta e della scoperta, tanti gli itinerari da provare. La Ciclabile delle Dolomiti – vera e propria “ciclabile delle mamme”, con le quali qui è normale incontrarsi – è comoda, lontana dalle auto senza essere isolata e comunque spettacolare, perché offre punti di vista meravigliosi sulle Dolomiti. Si sviluppa lungo il percorso dell’ex ferrovia ed è dotata di diverse panchine e fontane. Sono presenti anche giochi, come le altalene, e in poco tempo si può raggiungere il centro per un caffè, una merenda, un pranzo o un veloce cambio pannolino. A portata di passeggino anche diversi parcheggi, i taxi e l’autostazione con i bagni pubblici dotati di fasciatoio.

Per un fuori-strada senza stress, il giro di Pian de ra Spines è un itinerario ad anello con partenza dai parcheggi presso l’eliporto di Fiames. Qui si può scegliere se avviarsi verso nord o verso sud: si troverà qualche salita, affrontabile senza particolari difficoltà, al massimo concedendosi una pausa. Il tragitto – sterrato – merita in ogni caso delle soste perché, pur essendo poco distante dal centro, è immerso nel verde e regala scorci incantevoli sul Boite, torrente che brilla al centro di questo anello come una gemma azzurro-verde.

Se, invece, si desidera sbirciare qualche vetrina, dedicarsi a un po’ di shopping e, contemporaneamente, scoprire alcune curiosità, l’ideale è fare quattro passi in centro sulle tracce di uomini “tutto d’un pezzo”. Si parte dallo Stadio olimpico del ghiaccio dove si trova il busto di Deodat de Dolomieu (1750-1801), a cui le Dolomiti devono il nome. Proseguendo in direzione del centro, poco distante dall’ingresso del Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, è visibile il busto di Alberto I Re del Belgio (1875-1934), che scoprì Cortina nel 1907 e continuò a tornarvi per tutta la vita. Lungo Corso Italia si trova il busto di un altro sovrano: Massimiliano I d’Asburgo (1459- 1956), re di Germania, arciduca d’Austria e imperatore del Sacro Romano Impero; nel 1511 conquistò Ampezzo, riunendo alcune vallate dolomitiche sotto un’unica bandiera. Tappa finale presso Piazza Angelo Dibona, dove si trova il busto bronzeo della guida alpina e istruttore militare delle truppe di montagna austriache durante la Grande Guerra. Angelo Dibona (1879 -1956) fu protagonista di oltre 70 prime ascensioni in tutto I’arco alpino: ai piedi della Tofana di Rozes un rifugio porta il suo nome. A proposito di guide, la prima a Cortina fu Francesco Lacedelli, al cui nome si collega Paul Grohmann, illustre avvocato ed esploratore delle Alpi e delle Dolomiti. A loro è dedicata la particolare targa in Corso Italia, che così cita: Nel I° centenario della Fondazione del Club Alpino Italiano, Cortina ricorda l’alpinista pioniere dott. Paul Grohmann, che per primo salì con Checco Da Melères la Tofana di Mezzo il 29 agosto 1863, iniziando l’era dell’alpinismo dolomitico nella Valle d’Ampezzo. Da notare anche la targa dedicata alle Olimpiadi invernali del 1956 – ospitate a Cortina e per la prima volta trasmesse in televisione – visibile all’ingresso dello Stadio olimpico del ghiaccio.

Proprio allo Stadio si trova, inoltre, il Dolomiti Paradise Playground: qui i bimbi possono giocare con altalene, scivoli, “ponti tibetani”, castelletti e casette all’aria aperta, mentre i genitori possono approfittare per godersi un po’ di sole (aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, a ingresso libero: www.serviziampezzo.it).

Di fronte allo Stadio, invece, il Planetario Nicolò Cusano: un’occasione immancabile per conoscere stelle, pianeti, costellazioni, immergersi nell’atmosfera di Giove o ammirare il pianeta Terra da un asteroide e poi ancora scoprire il cielo australe e imparare a conoscere e riconoscere le meraviglie luminose del cielo (il giovedì, su prenotazione: +39 348 3346585 | +39 338 6163428 | info@cortinastelle.it | www.cortinastelle.it).

Il divertimento continua all’aria aperta, con una bella passeggiata nel Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo: 11.000 ettari di natura tra le splendide Dolomiti Patrimonio UNESCO. Molti, infatti, gli itinerari adatti anche ai bambini con la possibilità di incontrare, tra un sentiero e l’altro, un cervo, un capriolo, una marmotta o di intravedere il volo maestoso di un’aquila.
Sempre all’insegna dell’attività fisica all’aperto, alcuni semplici percorsi per avvicinarsi al mondo della MTB o persino la baby palestra di roccia in località Po’ Crepa a Pocol, dove i bambini – e anche i più grandi – possono muovere i primi passi in verticale in tutta sicurezza assieme alle guide alpine di Cortina (www.cortinadolomiti.eu).

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×

Comments are closed.




0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×