LASCIARE CHE L’OCCHIO TAGLI IL PAESAGGIO 2.0

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LASCIARE CHE L’OCCHIO TAGLI IL PAESAGGIO 2.0

Al via venerdì 8 febbraio la nuova mostra del fotoreporter Stefano Zardini,

dedicata a forme e scorci insoliti della neve.

 

Cortina, 05 febbraio 2013_Prossimo vernissage fissato a venerdì 8 febbraio. Lasciare che l’occhio tagli il paesaggio 2.0 è il titolo suggestivo – e il fil rouge – della nuova mostra del fotoreporter Stefano Zardini in esposizione presso la Ikonos Art Gallery (www.stefanozardini.com)fino al 21 aprile 2013. Protagonista la neve in un’entusiasmante visione della superficie più “scontata” dell’inverno capace di catturare scorci, spazi, luci, forme e tutti quei segni che a volte durano un giorno soltanto, ma che qui sono trasformate in opere uniche e irripetibili. Da St. Moritz a Klosters, da Davos alle Dolomiti d’Ampezzo, l’artista con occhio attento ha catturato luci e ombre, tratti decisi e forme evanescenti, linee tese e morbide curve per sottolineare la magica unicità della natura e dell’uomo che la segna.

Una mostra che ripercorre un pensiero profondo e una cifra stilistica caratteristica dell’artista “L’occhio libero di catturare il paesaggio riesce a scovare quei segni creati dalla fusione della pendenza della montagna con la forza di gravità, con la voglia di curvare, di andare dritti, dal desiderio di vento. Cercare quei segni e scovarli è come a stanare una preda.

Gli avvallamenti e le gobbe come piccole dune bianche rimandano a pensieri lontani a visioni aeree senza il ronzio dei motori. E poi piste larghe, piloni e cavi, e quei segni quasi ovunque, lì ad aspettare nuova neve a cancellarli, o il sole di maggio a portarli via per sempre”.

Stefano Zardini

Stefano Zardini inizia i suoi studi di fotografia a Milano, per poi trasferirsi a Londra, dove si specializza nell’arte del ritratto e del reportage. Lavora per Harper’s Bazaar, Vogue e collabora con diverse riviste geografiche e sportive. I suoi reportage lo porteranno in ben 70 Paesi (Ciad, Iraq, Mozambico, Armenia, la fascia del Sahel) dove documenterà guerre, situazioni di emergenza e problematiche sociali, fino ai trafficanti di droga dell’Afghanistan e di Mosca o alla prostituzione a alla miseria di Calcutta. Stefano Zardini è un fotografo in continua evoluzione, sempre aperto all’esplorazione di nuove tecniche e forme di comunicazione. La sua innata passione per l’arte fotografica lo ha portato negli ultimi anni a mettere da parte lo stile documentaristico per dedicarsi con sempre maggior impegno ed entusiasmo alla Fine Art, per la quale oggi è molto apprezzato, grazie all’uso originale della macchina fotografica e alla sua interpretazione creativa della realtà. È inoltre autore di libri fotografici e regista di cortometraggi e filmati (www.stefanozardini.com/).

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