Il trekking, uno degli sport più amati a Cortina

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Cortina d’Ampezzo non è solo una meta per coloro che amano la neve e quindi gli sport invernali; la perla delle Dolomiti, infatti, è apprezzatissima anche da quelli che adornano passeggiare tra i boschi e la natura incontaminata di queste zone. Il Trekking rappresenta uno degli sport più amati da coloro che vivono la montagna e Cortina d’Ampezzo si presta alla perfezione per regalare paesaggi mozzafiato; percorsi che coniugano alla perfezione bellezze naturali, ma anche una difficoltà che varia a seconda del sentiero che si sceglie di percorrere. Le possibilità, come detto sono tante, perchè Cortina d’Ampezzo offre tantissimi percorsi e tra questi spiccano sicuramente quello che dal rifugio Vandelli arriva al laghetto del Sorapis; oppure quello che prende in nome di Forcella di Travenanzes. Partiamo dal primo, quello che prende il via dal rifugio Vandelli e che si snoda su delle ripide discese molto impegnative, inerpicandosi poi tra i boschi fino al raggiungimento di un dislivello che supera abbondantemente i 600 metri. Percorrendo questo sentiero è possibile perdersi con lo sguardo tra le bellezze delle tre Cime di Lavaredo, oppure tra quelle che fanno parte del gruppo del Cristallo. Prima di raggiungere la parte finale, che termina con l’arrivo al lachetto del Sorapis, c’è un tratto molto tecnico dove bisogna prestare la massima attenzione, sia perchè si tratta di un terreno molto impervio e scivoloso, e sia perchè è caratterizzato da piccole rocce e da radici sporgenti che mettono a dura prova coloro che amano il trekking. Di differente entità è sicuramente il percorso che prende il nome di Forcella di Travenanzes. Rispetto al primo già ampiamente presentato, questo è senza dubbio molto meno impegnativo sotto il profilo della tecnica; ma non meno spettacolare sul piano paesaggistico. La particolarità di questo sentiero, che è adatto anche a coloro che si avvicinano per la prima volta al trekking, è che fin dall’inizio si supera subito il dislivello e poi tutto il resto del percorso si snoda in discesa con terreni poco ripidi. La partenza di questo sentiero, demoninato 402, è presso il parcheggio del passo Falzarego, per poi salite verso la forcella Travenanzes che si trova 400 metri più in alto. Cominciando la salita, il paesaggio inizia a cambiare e già in lontananza si può ammirare la maestosità della Mormolada con il suo ghiacciaio, oltre che le ripidissime pareti del Lagazuoi, del Sass de la Stria e in lontananza verso Est si possono ammirare l’Averau e le Cinque Torri. Su questo percorso è possibile, poi, effettuare anche una deviazione verso il rifugio Lagazuoi e da qui poter entrare nella suggestiva galleria elicoidale che, durante la Prima Guerra Mondiale, l’esercito italiano scavò nella roccia. Grazie a torce e caschetti, ci si trasforma in esploratori e percorrendo questa galleria si possono ammirare tantissime cose, oltre che immergersi nella storia. Tornando in superficie, e arrivando al traguardo che è quello della forcella Travenanzes, gli amanti del trekking possono ammirare le cime che racchiudono questa splendida valle che prende proprio il nome da questa forcella. Iniziando la discesa dal sentiero 402 verso la forcella Col del Bos si passa inevitabilmente nel bacino del Ru de Falzarego, e da qui è possibile poter beneficiare della vista delle cime che abbiamo elencato in precedenza.

 

di Massimiliano Grimaldi

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Tags: Cortina D'Ampezzo, Montagna, trekking

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