Guide Alpine Cortina: Apertura nuova via

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Le Guide Alpine Cortina e membri del Soccorso Alpino ricordano i loro amici e colleghi Alberto Bonafede “Magico” e Aldo Giustina “ Olpe

E’ nato una nuova via sulla leggendaria Torre dei Sabbioni a San Vito diCadore in memoria di due grandi uomini, Alberto Bonafede “Magico” e Aldo Giustina “Olpe” che persero la vita il 31 Agosto 2011, a causa di una frana, mentre erano impegnati nel Soccorso di due alpinisti tedeschi feriti e incrodati sulla via Simon Rossi che porta alla cima del Pelmo.
La via si chiama Magic Fox, che tradotto in italiano vuol dire Magica Volpe, nome che prende spunto dal soprannome con cui gli amici chiamavano i due eroi.
È stata aperta il 31 agosto 2016 in 2 giorni, esattamente 5 anni dopo la tragedia, dalle Guide Alpine Cortina e membri del Soccorso Alpino Alessandro Fiori, Simone Corte Pause e Pier Francesco Smaltini.

La via si trova sulla parete sud-ovest a destra della classica via Livanos il cui l’attacco è in comune.
Le soste sono tutte a spit e ci sono 6 spit di progressione lungo i tiri, è necessario proteggersi con protezioni veloci in stile tradizionale. Il grado di difficoltà è un 6 c obbligatorio.
L’ attacco è agevolmente raggiungibile dopo un ora e mezza di cammino partendo dal Rifugio Scotter Palatini, passando quindi per il Rifugio San Marco in direzione della forcella grande.
La Torre dei Sabbioni è un luogo leggendario che ha visto per primo la nascita dell’ arrampicata sportiva il 29 Agosto 1877 ad opera di Luigi Cesaletti e G.B. Giacin, impresa destinata a segnare un cambio epocale, ovvero l’apertura ufficiale della stagione del III grado nelle scalate sulle Dolomiti, la montagna non più vista quindi come cima alta da raggiungere, ma come grado di difficoltà da affrontare.
Con questa nuova via due pietre miliari dell’ alpinismo nelle Dolomiti si uniscono, il Pelmo prima montagna delle #Dolomiti ad essere scalata da John Ball nel 1857 e la Torre dei Sabbioni che ha visto la nascita della seconda epoca dell’ alpinismo in ricordo di due volontari del Soccorsoalpino che hanno ricordato a tutti come l’amore più grande sia dare la propria vita per il prossimo.

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