Esperia rilancia il progetto eliporto Venezia-Cortina

0 Flares 0 Flares ×

Servizi di linea, come per gli aerei. Dagli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso. Per voli organizzati, a pieno carico, e per abbattere i costi del biglietto: l’obiettivo è quello dei 300 euro a persona. Per clienti business, corporate, insomma benestanti, ma non necessariamente milionari. E per sviluppare il territorio di Cortina d’Ampezzo con alleanze strategiche, insieme a istituzioni e catene alberghiere. È questo il progetto per il rilancio del’eliporto di Cortina, presentato a Venezia.

«Alla fine – afferma Marco Rosati, amministratore delegato di Esperia Aviation Services – un passaggio in taxi da Venezia a Cortina costa 250 euro e ci vogliono tre o quattro ore, in certe giornate di traffico. In elicottero è un attimo, e il passeggero si gode una vista fantastica, perché si vola ad una quota più bassa che in aereo». L’idea è quella di allargare la base: se un elicottero costa 1.800 euro ogni mezz’ora, con sei passeggeri la spesa pro-capite è di 300 euro.

«A Cortina – continua Rosati – è previsto un investimento di 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’eliporto. C’è da sistemare l’hangar, ora fatiscente, che peraltro va dotato anche di impianti di riscaldamento. Alla fine dei lavori, sotto un tetto di mille metri quadrati, ci sarà spazio per sette elicotteri, alcuni da sei e altri fino a 15 passeggeri. E poi bisogna realizzare una nuova piazzola di atterraggio, con funzionalità anche notturna».

I lavori inizieranno a fine inverno, e termineranno prima del prossimo. Previste assunzioni. «Considerato il numero delle macchine, il turn-over e gli standard di sicurezza – afferma Rosati – abbiamo bisogno di una quindicina di piloti, selezionati al top, tre esperti nella gestione di elicotteri (e nel servizio antincendio) e un assistente. Contiamo di effettuare almeno 250 movimenti di trasporto passeggeri all’anno».

Ma Esperia a Cortina ha anche altri obiettivi. «L’eliporto – continua l’amministratore delegato – è un’infrastruttura al servizio della popolazione. Per questo contiamo di partecipare a gare pubbliche per servizi antincendio, elisoccorso, monitoraggio del territorio e protezione civile. D’altra parte, gli elicotteri sono macchine complicate, avanzate quanto un aereo di linea dal punto di vista tecnologico, e consentono di trasportare carichi pesanti “al gancio”, in territori ostili, dove altri mezzi fallirebbero». Esperia conta di realizzare card per clienti che viaggiano spesso in elicottero e formule fleet management destinate a proprietari di velivoli che necessitano solo di gestione e manutenzione.

La società intende coprire l’intero territorio italiano, con terminal anche a Roma (di 3mila metri quadri), Milano, e basi a Ponza, in Sicilia e in Sardegna. Perciò Esperia ha siglato una partnership con AgustaWestland, società leader del mercato elicotteristico mondiale, accordo che prevede la partecipazione congiunta a una serie di iniziative per lo sviluppo e la valorizzazione delle infrastrutture e dei servizi aeronautici. «Stiamo siglando convenzioni – termina Rosati – anche con catene alberghiere, operatori di riferimento per la nostra clientela. E poi, il modello funziona a New York, Vancouver, Macao: perché non dovrebbe funzionare a Cortina?».

L’aeroporto di Cortina d’Ampezzo-Fiames è un piccolo aeroporto, oggi chiuso al traffico, costruito in seguito al boom innescato dai VII Giochi olimpici invernali del 1956. Con il passare degli anni, la pista è stata gradualmente trasformato in parcheggio attrezzato per veicoli da campeggio, mentre è ancora utilizzabile la piattaforma eliportuale, conservata per l’elisoccorsoalpino. Della vecchia struttura è ancora visibile un hangar in lamiera.

Solo nel 2008 il comune di Cortina ha richiesto e ottenuto dalla regione Veneto 111 mila euro come contributo a fondo perduto da investire sui lavori di adeguamento dell’aeroporto di Fiames come eliporto. La spesa totale per i lavori ammonta a circa 710 mila euro. Il bando ha compreso infatti la progettazione, la costruzione e la gestione dell’eliporto. I lavori prevedono la sistemazione dell’hangar esistente per il ricovero dei mezzi e dell’area esterna, la realizzazione di nuovi servizi al pubblico, il potenziamento e l’adeguamento dei servizi di volo. Tutta l’opera dovrebbe essere conclusa in nove mesi di lavoro.

Il 15 dicembre 2009, in seduta pubblica, sono state aperte le offerte pervenute in comune per il bando indetto dall’amministrazione comunale. A vincere la gara d’appalto è stata la società formata dalla Consulting Rti, dall’Esperia Avies Servis Spa, da Mst Srl e dall’Agusta.

(Fonte: Corriere del Veneto.it e Wikipedia.it)

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×

Tags: Cortina, eliporto, esperia

Comments are closed.




0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×