Eclats | Frammenti: Giacomo Pompanin

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Mostra di fotografia
VILLA CECCATO

Via Fontana Alta 27 – Montecchio Maggiore (VI)

villaceccato.it | 0444 696015
Dall’11 maggio al 9 giugno 2013
Opening sabatò 11 maggio ore 18 – Interverrà Alessandra de Bigontina, direttrice del Museo di Arte Moderna “Mario Rimoldi” di Cortina d’Ampezzo
Tutti i giorni su appuntamento | sabato e domenica 10-12 + 16-19

“Frammenti potrebbe sembrare un azzardo, pensando al titolo di un’esposizione fotografica. Un azzardo perché ci nasconde – almeno nell’uso dell’italiano comune – una fatale idea di incompletezza”. G.P.

Al contrario il lavoro che Giacomo Pompanin presenta in questa personale riprende il concetto di frammenti – éclats, appunto – e lo amplia, aggiungendo profondità e stupore all’oggetto delle sue osservazioni fotografiche. Organizzate in sei serie – Girasoli d’Abruzzo, Jardins du Luxembourg, ARTvertisement, La pesca, Repen e Scanno – queste immagini sono momenti fissati dall’obiettivo che rimandano non necessariamente al soggetto in sé, ma a un linguaggio in cui lo sguardo antropologico si fonde con simbolismi e richiami ad altre forme di espressione artistica. Un viaggio attraverso luoghi tra loro diversi per documentare, con immagini di grande incanto, bellezza e intensità di mondi in apparente contrasto di cui Giacomo Pompanin coglie frammenti che sono un incipit, l’inizio di una visione nuova.

Giacomo Pompanin

Il suo primo impegno con la fotografia è la digitalizzazione e il restauro di vecchie fotografie per il museo della Grande Guerra di Cortina d’Ampezzo – luogo dove è nato nel febbraio del 1985.

Espone per la prima volta a Treviso con una mostra fotografica dal titolo “Sasso di Stria, restauro della Prima Guerra Mondiale, Estate 2006”. Centrale, nella sua formazione, è l’incontro con Stefano Zardini dal quale continua ad imparare. Nel luglio 2007 è con lui a Calcutta e Delhi per tre reportage fotografici: il primo dedicato alla fatica dei lavori che l’uomo è ancora chiamato a sopportare nei paesi in via di sviluppo; il secondo, più in particolare, sui tiratori di risciò; il terzo sulle prostitute di un bordello a Calcutta. Per quest’ultimo lavoro ha curato anche i testi per la mostra, come pure per l’esibizione CCCP, The Lost Empire, un viaggio per rileggere oggi la Russia del comunismo.

Ha partecipato a Toscana Photographic Workshop con Claudio Amadei; India Photographic Workshop con David Alan Harvey; Toscana Photographic Workshop – Workshop avanzato in fotografia digitale con Bob Sacha e Bruno Stevens.

www.giacomopompanin.com

Isella Marzocchi | Ufficio Stampa

C 335 8154798 – isella.marzocchi@progettocaffeina.com

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