CORTINA, UNA REGINA CHE SIEDE SUL TRONO PIU’ AMABILE…LA BELLEZZA ARMONICA DELLA NATURA.

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CORTINA,  UNA REGINA CHE  SIEDE  SUL TRONO  PIU’ AMABILE…LA BELLEZZA ARMONICA DELLA NATURA

 

Amare Cortina, come suggerisce il nome del portale “IloveCortina” dedicato alla “regina delle Dolomiti”, è facile come respirare una boccata d’aria, se ci sei stato almeno una volta, perché questa regina regge uno scettro  che non incute timori di soggezione e siede su un trono  intagliato nella materia più malleabile che ci sia, la bellezza armonica della natura. Amare Cortina è un’esperienza, e la prima volta a Cortina non si dimentica. Si vorrà di certo tornare qui, provare ancora il piacere di esserci, e questo la dice lunga su una tale  regina: nessuno, infatti,  vorrebbe mai tornare a far visita ad una regnante  sulla terra, se non per ossequio al suo potere che chiede inchini e servizi.                                                                                                                          Invece, ogni individuo che abbia la possibilità di arrivare nella conca amapezzana, un catino di montagne senza paragoni, sente di essere al centro di un’armonia, ciascuno può sentirsi nel luogo giusto indipendentemente dalla propria fisionomia culturale e sociale. E,  dentro di sé, aspira a tornare. Per questo Cortina è entrata, nel corso dei decenni, nel novero di quelle che sono le mete di tutti, dei cittadini del mondo. Il “cittadino del mondo” ama la città Cortina per il luogo che essa è. Proviamo a pensare,  immaginiamo di  prendere l’abitato di Cortina e di delocalizzarlo: in qualunque altro luogo quelle costruzioni, forse anche  la cattedrale,  perderebbero l’anima, resterebbero anonime. Ma la conca contornata dalle maestose Dolomiti sarebbe pur sempre splendida e desiderabile.  Si può amare Cortina solo guardandola dentro il suo luogo, e così facendo si comprende come si può essere anche diversi quando si viene qui, rispetto a come si è in altre città. Se, infatti, i luoghi non ci cambiano in qualche modo, se essi non entrano in dialogo con il nostro essere, ponendoci anche delle domande di cambiamento, l’esperienza del viaggio o del soggiorno potrebbero essere occasioni perse.

In questo mese di Dicembre la città si è preparata al periodo più importante dell’anno solare, la stagione invernale che con le attività e gli sport legati alla neve  consolida il suo primato di regina.

Il comprensorio di Cortina, compreso in Dolomiti Superski, vanta settantadue  piste  per un totale di 120 chilometri su 1.715 metri di dislivello a cui si accede grazie a 38 impianti di risalita (5 funivie, 26 seggiovie e 5 skilift). Il clima è considerato ottimale, con  8 giorni di sole su 10 e 8 ore di sole al giorno.

E’ il momento di mettere in programma  un soggiorno, un weekend, le opzioni da dicembre fino alla chiusura degli impianti della ski area, dopo Pasqua,  sono innumerevoli, e se non si ama sciare, le passeggiate attrezzate con ciaspole sono la riscoperta degli ultimi anni per immergersi comunque nella natura innevata con la sicurezza di guide esperte.  Ma non dovete pensare che Cortina in estate sia da meno. In estate, il verde cupo dei boschi che si staglia contro il nitore delle rocce di colore cangiante dall’alba al tramonto è un temibile concorrente di bellezza del paesaggio invernale.

di Laura Vestrucci

 

 

 

 

 

 

 

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