Cortina, drastico calo dei turisti: hotel e scuole di sci in ginocchio

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«Il calo è evidente, sia per gli alberghi, sia per gli impianti a fune, così come per le altre categorie che vivono di turismo». Stagione brutta, bruttissima a Cortina d’Ampezzo, a confermarlo è Gherardo Manaigo, presidente dell’associazione albergatori di Cortina e titolare dell’hotel de la Poste.

«La prossima settimana sarà positiva, per il turismo di Cortina, in una stagione negativa: pensiamo di avere un’occupazione pari ai tre quarti della disponibilità. Però non basterà una sola settimana, per rimettere in rotta un inverno negativo».

E le prospettive sono tutt’altro che positive. «È tutto il settore turistico a segnare una riduzione delle presenze, a Cortina ma non soltanto – afferma – ho segnali, in tal senso, da tutte le altre località della nostra montagna. Per i dati è ancora presto, li avremo fra un paio di mesi, ma il calo è evidente, sia per gli alberghi, sia per gli impianti a fune, così come per le altre categorie che vivono di turismo».

Anche senza dati, è però possibile approssimare una stima: «Per quanto riguarda febbraio – conferma – sta andando davvero male: io ipotizzo un calo del 25%, forse 30% rispetto al 2011. La prossima settimana andrà un po’ meglio, fra il Carnevale e il torneo internazionale di polo sulla neve, l’evento sportivo e mondano dell’inverno. Ma sarà dura, da lunedì 27 in poi. Io terrò aperto, sino alla fine, ma so già che alcuni miei colleghi, di alberghi di Cortina, mi passeranno i loro clienti, nel mese di marzo, quando chiuderanno, perché hanno fatto i loro conti e stabilito che non gli conviene tenere aperto, visto che non ci sono prenotazioni a sufficienza».

Dagli alberghi alle piste, con le preoccupazioni di Luca Caproni, direttore della storica Scuola sci e snowboard Cortina, nata nel 1933, la più grande delle sei in vallata, con 130 maestri: «In questa settimana non c’è un grande afflusso. Non è il Carnevale, comunque, a dettare l’andamento del turismo, ma il periodo: il culmine lo aspettiamo fra fine febbraio e l’inizio di marzo. Speriamo si prolunghi: nel 2011 lavorammo bene sino al 20 marzo. Di certo, la crisi ha influenzato molto questa stagione, soprattutto per il turismo italiano: ci sono pochi soldi da spendere. Terminato il periodo di Natale e Capodanno, dopo le settimane di gennaio, con gli stranieri dell’Est, per le festività del culto ortodosso, c’è stato il crollo. A inizio febbraio, per noi maestri, possiamo stimare oltre il 70% in meno del solito. Offrivamo pacchetti molto convenienti, con 23 ore di lezione collettiva a 250 euro, eppure ci chiedevano sconti e riduzioni, per spendere ancora meno. E dire che Cortina sta ancora bene: in altre realtà, mi dicono di situazioni ancora peggiori».

Fonte: IlGazzettino.it

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Tags: calo, Cortina, Turismo

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