Cortina d’Ampezzo – Cinque Torri viste dal drone

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Negli ultimi anni, i nostri cieli, si sono riempiti di droni (aeromobili a pilotaggio remoto), velivoli caratterizzati dall’assenza di pilota a bordo, ma controllati a distanza (da terra, o da un altro velivolo).
L’ENAC sta provvedendo a disciplinare il loro utilizzo, ma ad oggi, la stesura del regolamento è in continua evoluzione.

Per quanto riguarda l’assicurazione droni, e la necessità di essere in possesso di una “patente” per pilotarli, si deve, innanzitutto, premettere che il Regolamento Enac fa una distinzione tra “aeromodelli” e “sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR)”; questa distinzione è fondamentale in quanto, per gli aeromodelli (ossia “qualsiasi mezzo a pilotaggio remoto impiegato per scopi ricreativi e sportivi, che vola sotto il controllo visivo dell’aeromodellista”), non si applicano le norme (decisamente restrittive) applicate ai SAPR (destinati ad un impiego “professionale” ed impiegati in operazioni specializzate e, per questo, “critiche”).
I droni che rientrano nella categoria degli “aeromodelli” possono volare senza alcuna autorizzazione ENAC e possono essere pilotati senza “alcun requisito di preparazione e di esperienza”; inoltre non necessitano dell’assicurazione (obbligatoria, invece, per i SAPR).

Chi è in possesso di un drone di peso inferiore ai 25 kg, può, quindi, utilizzarlo liberalmente purché adoperi “frequenze e potenze di trasmissione RC nei termini legali, in modalità VLOS – Visual Line Of Sight cioè con modello sempre in vista e senza superare la quota prevista dal regolamento di 70 metri”.
La copertura civile, invece, diventa obbligatoria per riprese “professionali” o semplicemente, per sorvolare centri abitati ed assembramenti: il drone, infatti, potrebbe cagionare danni a persone o cose.
Il regolamento Enac, in proposito, stabilisce che venga applicato all’aeromobile il concetto di “responsabilità civile” (lo stesso utilizzato anche per le vetture) e, conseguentemente, il diritto al risarcimento del danno – fisico o patrimoniale – eventualmente causato.

Quando si acquista un drone, anche se di piccole dimensioni e per finalità prettamente ricreative, è consigliabile prendere seriamente in considerazione l’idea di assicurarlo e di compiere così un “atto di responsabilità” verso gli altri, ma anche verso sé stessi.
Molte compagnie assicurative, oggi, propongono polizze che incontrano le esigenze più diverse e rendono più sicuro l’utilizzo dei droni.

Se vuoi richiedere un preventivo gratuito per assicurare il tuo drone puoi richiederlo gratuitamente su assicurazionedroneonline.it

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