Cortina d’ampezzo crocevia di storie e racconti: al via la stagione culturale invernale

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Storie che dal mondo arrivano nella Regina delle Dolomiti e storie che dalla Regina iniziano, per andare nel mondo. Storie che raccontano il futuro e storie che restituiscono un passato dimenticato. Storie particolari che diventano universali e grandi storie che raccontano le nostre radici. A Cortina d’Ampezzo l’inverno è tutto da raccontare e da ascoltare, insieme a grandi ospiti e artisti internazionali.

Letteratura protagonista con gli appuntamenti della XV edizione di Una Montagna di libri: “L’altra Cortina” è il messaggio che l’ormai storica rassegna letteraria lancia per la sua edizione invernale 2016-17. Dal 23 dicembre fino a Pasqua, via libera a nuove forme di incontro con l’autore, con un parterre ricchissimo di protagonisti della letteratura e del giornalismo italiani e stranieri. Una Montagna di Libri sfoglierà, in oltre 30 eventi, le pagine di narratori del calibro di Tahar Ben Jelloun, Emmanuel Carrère, Andrea De Carlo, Cristina Comencini. Interpellerà i protagonisti dell’informazione, della politica e del giornalismo come Aldo Cazzullo, Paolo Mieli, Bruno Vespa, Vittorio Feltri, Marco Travaglio. Ascolterà le voci della cultura, come Enzo Bianchi, Pietrangelo Buttafuoco, Emilio Gentile, Alessandro Marzo Magno, Gian Arturo Ferrari, Paolo Maria Noseda, Marina Ripa di Meana, Paolo Valerio, Beppe Càntele Ronzani, Alberto Cotrona, Lorenzo Capellini, Paolo Giacomel, Elsa Zardini. Assisterà alla consegna a Emmanuel Carrère, in una cerimonia nel Comune ampezzano, del massimo premio della città di Cortina d’Ampezzo: il campanile di bronzo, dedicato agli amici della località, nel solco della presenza nella valle dei grandi scrittori, Hemingway e Saul Bellow. Ricorderà Goffredo Parise con un’eccezionale lettura sulla neve del suo racconto ambientato a Cortina. I pomeriggi al cinema con il regista vedranno Cristina Comencini raccontare il suo ultimo film, “Qualcosa di nuovo”, e la #Booktherapy porterà gli autori dentro le sale dell’ospedale Codivilla Putti, a presentare i libri ai malati osteomielitici che vengono a curarsi a Cortina, e in quelle della Casa di Riposo Angelo Majoni. E poi incontri a tema: uno dedicato al riscaldamento globale, l’altro incentrato sulle nuove sfide del turismo della montagna, e un incontro insolito in una chiesa del Trecento, affacciata sulle montagne. Non mancheranno gli appuntamenti a tutto sport e laboratori per bambini e ragazzi. Anteprima con Paolo Giacomel alla chiesetta di San Francesco venerdì 16 dicembre, ore 18.00, per incominciare ufficialmente venerdì 23 dicembre, con l’incontro con Emmanuel Carrère, che presenterà il suo ultimo racconto dedicato a Philip K. Dick. A seguire un ricco calendario con un evento al giorno, a ingresso libero.

www.unamontagnadilibri.it

Ancora racconti e incontri con grandi protagonisti della cultura, dell’arte e dell’attualità: dal 23 dicembre al 6 gennaio torna la rassegna CortinaTerzoMillennio, organizzata dalla giornalista Rosanna Raffaelli Ghedina, all’interno del Miramonti Majestic Grand Hotel. Venerdì 23 dicembre ore 18.00 vernice della mostra “Le forme e i Colori del Dire”: dipinti, acquerelli e incisioni del pittore Vitaliano Angelini. Giovedì 29 dicembre alle ore 18.00 Magdi Cristiano Allam presenta il suo ultimo libro “Io e Oriana”, storia della sua amicizia con Oriana Fallaci. Giovedì 3 gennaio alle ore 18.00 appuntamento con il Premio CortinaTerzoMillennio-Miramonti, 20° Raponzolo d’Argento, opera del maestro Mastro7 (Settimo Tamanini) che quest’anno andrà a Giuseppe Santoni, “L’Eccellenza tutta Italiana nel Mondo”. Giovedì 5 gennaio alle ore 18.00 Maurizio Belpietro presenterà il suo libro “I segreti di Renzi”, scritto insieme a Giacomo Amadori e Francesco Borgonovo. Venerdì 6 gennaio alle ore 18.00 sarà il turno di Stefano Zecchi con il suo libro “testamento filosofico” dal titolo “Paradiso Occidente”, intervistato dalla giornalista Emanuela Fiorentino. A introdurre tutti gli appuntamenti, Rosanna Raffaelli Ghedina.

A febbraio, l’appuntamento è invece con “Cortina incontra i Nobels”, una serie di incontri tematici con i grandi interpreti della contemporaneità, premiati nelle diverse discipline. Il primo ospite, nel pomeriggio di sabato 18 febbraio, sarà Michael Spence, Premio Nobel per l’economia nel 2001, professore alla New York University Leonard N. Stern School of Business e SDA Bocconi School of Management. Una conferenza aperta al pubblico cui seguirà una cena di gala con dibattito: una vera Q&A session all’americana, con domande e risposte con il pubblico, mediate da alcuni ospiti autorevoli.

cortina2021.com

Spazio alle mostre nei Musei delle Regole d’Ampezzo. Al Museo d’Arte Moderna Maria Rimoldi, dal 23 dicembre al 28 febbraio, “Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, a cura di Pietro Di Natale: saranno esposte oltre 100 opere appartenenti alla collezione del critico d’arte, tra dipinti, disegni e sculture, dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento. La mostra, dedicata a sua madre Rina Cavallini, offrirà un’ampia panoramica sulla natura e sulla funzione di dipinti e sculture per viaggiare tra raffigurazioni sacre, allegorie e soggetti mitologici di Ignaz Stern detto Ignazio Stella, Simone Pignoni, Filippo Comerio, Vincenzo Morani; per apprezzare la rittrattistica di Lorenzo Lotto, Luciano Borzone, Philippe de Champaigne, Ferdinand Voet, Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Pier Leone Ghezzi, Giorgio Domenico Duprà, Giovanni Antonio Cybei, Giacomo de Maria, Lorenzo Bartolini, Raimondo Trentanove, Vincenzo Vela e i paesaggi di Jan de Momper detto Monsu X, Giuseppe Bernardino Bison, Antonio Basoli, Anton Sminck van Pitloo, fino alle scene di genere di Eberhart Keilhau detto Monsù Bernardo, Matteo Ghidoni detto dei Pitocchi così da rendere la peculiare e complessa “geografia artistica” delle principali scuole della penisola.

Sempre il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi ospiterà, tra marzo e aprile, la mostra “La maternità dei boschi”: una personale di Ida Harm, “artista degli alberi” che, con la sua pittura, unisce la poetica impressionista alla più moderna visione fotografica. Sulle grandi tele, grazie a tecniche rinascimentali, pigmenti naturali, ma anche alle nuove tecnologie legate al digitale, l’artista celebra l’albero con opere dal grande impatto emotivo e visivo. Una pittura che esprime uno stimolante gioco di rimandi, metafore e immagini poetiche per abbracciare l’osservatore e indurlo a osservare meglio. C’è sempre un intento spirituale nelle opere di Ida Harm, che pur rimanendo costante nel ritrarre alberi maestosi come le querce, e sacri come gli ulivi, pian piano inserisce elementi architettoni come una panchina, un dondolo, un’altalena, luoghi dove poter riposare, tanto da fermare il tempo e meditare o regredire fino a tornare bambini, accoccolarsi e lasciarsi cullare dal ritmo regolare di una vita momentaneamente “congelata”.

E ancora la natura protagonista al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, con la prima edizione del concorso “L’occhio, la natura e la matita. La flora delle Dolomiti”, premio istituito dal Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e dai Musei delle Regole d’Ampezzo, con l’obiettivo di incentivare nei ragazzi l’osservazione e la conoscenza della natura, realizzando disegni in bianco e nero. L’iniziativa, che ha visto l’evento di premiazione il 10 dicembre, era rivolta ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni residenti a Cortina d’Ampezzo e agli studenti degli istituti scolastici di Cortina d’Ampezzo e della Valle del Boite, invitandoli a creare traendo libero spunto da fotografie di piante e fiori, opere pittoriche di autori noti, passeggiate sul territorio in compagnia di un esperto botanico. Esposti tra gli splendidi Carrà, Depero, Guttuso, Martini, Marini, Morandi, Music, Rosai, Savinio, Severini, Soffici, Tomea, de Pisi – che, come ha dichiarato il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, fanno della collezione del museo uno degli insiemi più significativi in Italia per l’arte del XX secolo – i ragazzi potranno così ritrovare i loro nomi. L’esposizione durerà per l’intera stagione invernale.

Al Museo Etnografico, invece, prosegue arricchiata la mostra curata dagli Azzurri Cortina: “Ampezzo e le sue storie. Tradizione – cultura – alpinismo – sport”, che affonda nel tempo e che vuole “raccontare” quello che è stato lo sviluppo di Cortina d’Ampezzo: da un’economia rurale a una turistica. Il materiale sportivo, abbinato ad oggetti da lavoro del passato e ad opere dell’artigianato, come spunto di riflessione. «Un museo etnografico – scriveva G. H. Rivière – è uno specchio in cui una comunità può riconoscersi, leggendo la propria origine, la propria identità, il proprio futuro, ed è lo strumento con cui essa può comprendere il problemi del suo avvenire».

www.musei.regole.it

C’è poi il racconto per immagini, questa volta fotografiche, nello spazio destinato dal 2004 alla fotografia d’autore, l’Ikonos Art Gallery, che dal 07 dicembre al 29 gennaio ospiterà una mostra dedicata alla protagonista della montagna, la neve. Con tre grandi nomi: Hubertus von Hohenlohe, messicano per nascita ma di nobile famiglia austriaca, artista, fotografo, olimpionico di sci, già amico di Andy Warhol, che presenterà delle opere pop e molto personali sulle più importanti stazioni sciistiche del mondo. Stefano Zardini, noto professionista di Cortina d’Ampezzo, fotoreporter e fotografo di fama internazionale, che con la sua macchina fotografica ha attraversato quasi tutto il pianeta e che in questa esposizione affronterà il difficile rapporto tra l’uomo e la neve e, infine, Alfons Walde, grande pittore legato a Kokoschka, a Klimt e Schiele dall’inizio del secolo scorso e che, con loro, ha scritto una delle pagine più rivoluzionarie della pittura. Qui viene rappresentato con alcune rare fotografie da lui scattate a Kitzbuhel negli anni ’30 e ‘40 e riscoperte di recente, aventi come oggetto i corpi nudi di donne nella neve, espressione di desiderio, di erotismo e fantasia.

cortinadolomiti.eu

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