Convegno sull’eccezionalità geologica delle nostre Dolomiti

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7th lnternational Triassic Field Workshop: 5-10 settembre, 80 ricercatori da 18 Paesi, si danno appuntamento sulle Dolomiti

Scienza e bellezza racchiuse nella roccia. Queste, in estrema sintesi, le qualità che hanno motivato la candidatura e la successiva elezione delle Dolomiti a Patrimonio naturale dell’Umanità UNESCO. L’Organizzazione delle Nazioni unite per l’Educazione, la scienza e la cultura è infatti rimasta incantata – come lo furono personalità del calibro di Goethe, Mario Rigoni Stern e Le Corbusier – dalla bellezza di queste rocce, dalle forme monumentali e spesso frastagliate che le caratterizzano e dalle meravigliose tinte di cui si colorano al mutar del tempo. Dedicato alla particolarità e alla meraviglia di queste rocce è l’evento che si terrà nelle Dolomiti dal 5 al 10 settembre: il 7th lnternational Triassic Field Workshop (Pan-European Correlation of the Triassic).

Un convegno per presentare alla comunità scientifica internazionale le eccezionalità geologiche che hanno portato al prestigioso riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio naturale dell’Umanità e al loro inserimento nella Word Heritage List. Il convegno sarà il più importante evento legato alle scienze della terra organizzato nelle Dolomiti per il 2010, sia per l’alto numero di ricercatori iscritti (circa 80 ricercatori provenienti da 18 Paesi), sia per il valore scientifico dei partecipanti. Il programma prevede cinque giornate di escursioni a carattere tematico per scoprire le principali peculiarità geologiche delle Dolomiti, durante le quali verranno visitati alcuni sistemi del bene seriale (sistemi Bletterbach, Sciliar-Catinaccio, Latemar, Marmolada, Dolomiti settentrionali e Pelmo, Croda da Lago).

La giornata di venerdì 10 settembre verrà dedicata interamente alla scoperta dell’area Lagazuoi, Col dei Bos, Tofana di Rozes e 5 Torri. Universalmente considerate tra i più attraenti paesaggi montani al mondo, queste vette possiedono un fascino intrinseco dato dalla particolare varietà di forme simili a pinnacoli, guglie e torri, in contrasto con le improvvise superfici orizzontali delle cenge, delle balze e degli altipiani. La nobiltà e la maestosità delle linee sono valorizzate ancora di più dal contrasto tra le tinte delle pallide rocce e i colori forti dalle foreste e dei prati sottostanti. Gli stessi pionieri della geologia furono catturati, innanzitutto, dallo splendore di queste montagne e i loro scritti, i loro disegni e le tante fotografie scattate nel tempo sottolineano il fascino da sempre esercitato da questi luoghi. Il convegno è organizzato e coordinato dal professore Piero Gianolla, già coordinatore scientifico per la candidatura delle Dolomiti come Patrimonio naturale dell’Umanità, dal dottor Marco Avanzini (Museo Tridentino di Scienze naturali, Trento), dalla dottoressa Evelyn Kustatscher (Museo di Scienze naturali di Bolzano, Naturmuseum Bozen), dai professori Paolo Mietto e Nereo Preto (Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova) e dal dottore Guido Roghi (CNR – Istituto di Geoscienze e georisorse di Padova).

(fonte: .newsbelluno.it)

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