CAPODANNO A CORTINA.Il passato e il presente sono gli ingredienti doc di una ricetta di successo.

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La vita delle localit√† dolomitiche come Cortina d‚ÄôAmpezzo, conosciuta nel mondo come ‚Äúla Regina‚ÄĚ o ‚Äúla Perla‚ÄĚ delle Dolomiti, √® scandita in modo inequivocabile dalla stagionalit√†, sin dalle sue origini per la fortissima influenza del clima e della conformazione territoriale sulle attivit√† delle popolazioni residenti,¬† e ancora di pi√Ļ , forse, oggi, vista¬† la preponderante incidenza¬† del turismo sulle attivit√† ¬†attuali. Cos√¨ pu√≤ accadere qui, come in molte altre localit√† conosciute nel mondo come eccellenze del turismo, ¬†che i visitatori, gli ospiti cio√® i turisti di passaggio veloce o in soggiorno pi√Ļ prolungato, restino sulla superficie¬† della vita cortinese, un po‚Äô marginalmente rispetto¬† alla conoscenza della storia e delle tradizioni del popolo che li ospita, pu√≤ accadere e spesso accade che essi, approdati ad una delle tante strutture alberghiere, trascorrano il tempo che hanno a disposizione soprattutto in alta quota. Con il supporto ¬†degli impianti di risalita, in inverno si¬† dedicano dalle prime ore della mattina fino al crepuscolo agli sport sulla neve, in estate alle escursioni verso i rifugi alla scoperta dei sentieri e dei paesaggi indimenticabili. Le serate, durante le due stagioni, sono comunque dedicate alla compagnia nei locali dei divertimento¬† o nelle hall degli hotel. D‚Äôaltra parte, √® anche vero che il soggiorno in zona turistica implica un abbandono al relax facilitato dalle bellezze paesaggistiche per¬† il bisogno di reinventarsi i ritmi della giornata cos√¨ tanto compressi nella vita di citt√†. ¬†Solo quanti possono programmare un ritorno in zona o quanti sono divenuti nel corso degli anni ¬†habitu√®, avranno l‚Äôopportunit√† di conoscere qualcosa di pi√Ļ di Cortina e dei suoi abitanti e della sua storia. E i cortinesi, di certo, sono molto attenti a non nascondere¬† quanto hanno con tenacia preservato nel corso dei decenni per non trasformare la loro citt√† in un luogo artificiale, che √® il maggior rischio per tutte le citt√† del turismo mondiale. In questo mesi di dicembre su “Ilove Cortina.it2 abbiamo dato spazio alle maggiori espressioni della storia e della tradizione di Cortina, appunto per dare a ciascun lettore la prospettiva della sua¬† profondit√†. Si sono avvicendati su questo portale i palazzi storici, i musei, le chiese, le tradizioni sempre alternandosi alle proposte degli sport pi√Ļ in voga nella¬†¬† stagione invernale che prendeva il suo inizio ai primi di dicembre. E non si finisce mai di¬† conoscere, sempre con la collaborazione degli abitanti che in qualche modo, sia diretto, sia indiretto, avremo il piacere di consultare. Il fascino di Cortina, sta anche nella tenacia con cui gli abitanti hanno mantenuto le ‚ÄúRegole‚ÄĚ quale segno distintivo di un modo di concepire la propriet√† e di conservarla a vantaggio della comunit√† e , oggi, anche dei turisti. Il turista non √® portato, in prima battuta, ad interessarsi a questi aspetti, e potrebbe¬† guardare a molte manifestazioni come a folclorismo: la banda e i canti, il dirndl, l’ abito tradizionale, gli artigianati. Ma √® come ¬†avere di fronte una torta: ne ammiriamo la forma, ne ¬†gustiamo ¬†il sapore, ma non possiamo conoscere la ricetta segreta dello chef. A Cortina il passato e il presente sono gli ingredienti doc di una ricetta ¬†di successo.

di LauraVestrucci

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