CAMMINARE CON LE CIASPOLE O CIASPE. UN’ESPERIENZA DA PROVARE PER IMMERGERSI NELLA NATURA, NEL RISPETTO DELLA FLORA E DELLA FAUNA. .

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Il brivido della discesa sulle piste da sci o l’impegno dello scivolare più rilassato, ma comunque impegnativo, sulle piste del fondo non sono le uniche emozioni che si possono vivere a Cortina  e in tutte le località dolomitiche in inverno. La fantasia per inventare nuovi sport sulla neve è stata molto generosa e spesso si è orientata ad attività competitive  dove il fattore adrenalinico avesse un alto indice di motivazione.

Non possiamo dimenticare, però, che la più naturale attività dell’uomo anche sulla neve è il camminare, lo sport più economico che si possa pensare, quello più compatibile con tutte le esigenze di rispetto dell’ambiente naturale e del prossimo. Non  è un caso che negli ultimi dieci anni si sia sviluppata la proposta di walking invernale sulla neve praticato con le racchette da neve ai piedi. Le possiamo chiamare anche ciaspole o ciaspe o ciaspe, ovvero con il nome che le ha definite nelle aree del trentino secondo la lingua ladina, e si definisce ciaspolada la camminata fatta con questi attrezzi ( il nome deriva dalla prima gara ciaspolada che nel 1972 si tenne in Val di Non) . In origine le racchette da neve (che rispondono all’esigenza di creare una superficie ampia a contatto con il manto nevoso e che consenta di camminare senza affondare nella neve in quei luoghi, come i boschi o comunque sentieri dove la neve non sia stata battuta) era costruite con legno e stringhe di corda, poi nel tempo, come è ovvio, si sono evolute e oggi le troviamo in commercio  in materiali leggeri come plastica o resine e le calziamo con gli scarponcini invernali impermeabili bloccandovi il piede con cinghie o con altri sistemi,visto  che le tecnologie, aggiornandosi  ogni anno, contribuiscono a facilitare ogni operazione relativa alla calzata di attrezzi da neve. Il camminare con le ciaspole, inizialmente, non è del tutto agevole perchè l’ingombro della superficie rende comunque il passo non del tutto naturale, e si dovrà di certo sollevare la gamba con un certo impegno, maggiore rispetto al passo scivolato sullo sci. Proprio in virtù di questo movimento che impegna i muscoli dai glutei in giù l’attività del camminare con le ciaspole è annoverata tra quelle aerobiche e salutari. La marcia sarà agevolata anche dall’utilizzo  dei bastoncini da sci, scegliendoli di lunghezza variabile,come si fa per lo scialpinismo. L’equipaggiamento deve prevedere un abbigliamento a strati per alleggerirsi in caso di rialzo della temperatura con esposizione al sole, copertura del capo e delle mani, protezione degli occhi con occhiali da sole dal riverbero della luce solare sulla neve. Il divertimento consiste, poi, nell’organizzare delle vere e proprie passeggiate di gruppo dopo aver individuato i percorsi più adatti e più panoramici. Avventurarsi da soli non è impossibile, ma richiede una certa conoscenza del territorio che si vuole esplorare. Nelle località turistiche, e anche qui a Cortina, si trovano le Guide anche per questa attività che comunque, seppure di nicchia, si incrementa ogni anno. A Cortina ci possiamo  rivolgere al Gruppo Guide Alpine e Scuola di Alpinismo. Qui potremo avere anche i consigli più utili prima di intraprendere la nostra passeggiata, e di certo anche indicazioni per i percorsi migliori, quelli già sperimentati per la camminata su ciaspole. Non dimentichiamo che i percorsi si sviluppano in aree del Parco Naturale delle Dolomiti che richiede il  rispetto di comportamenti in linea con la tutela della flora e della fauna presenti.  E’ prevedibile l’incontro con esemplari di caprioli, ad esempio, e anche in questo caso si dovrà restare in silenzio per non mettere in fuga l’animale impaurito. In genere essi si muovono alla ricerca di cibo, ma non è consigliabile offrire loro alcunché, perché le sostanze raffinate dei nostri snack o panini non sono adeguate al loro sistema digestivo. Altrettanta cautela dovremo riservare alle piante cercando di non calpestarle.

di Laura Vestrucci

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