“BELPAESE CHE CAMBIA”: CHIUSA L’EDIZIONE 2013 UN SEGNALE DECISO: IL PAESE VUOLE CAMBIARE DAVVERO

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Chiusa a Cortina, con numeri significativi, la prima edizione dell’inizativa che ha messo giovani e imprenditori a confronto

“BELPAESE CHE CAMBIA”: CHIUSA L’EDIZIONE 2013

UN SEGNALE DECISO: IL PAESE VUOLE CAMBIARE DAVVERO

Seicento presenze nelle tre serate A dicembre un nuovo appuntamento. Sempre a Cortina

Le soluzioni sono numerose, e i percorsi sono spesso diversi. Ma un’indicazione appare chiara da “BelPaese che Cambia”, il programma di incontri che si sono svolti a Cortina dal 19 al 26 agosto sul tema “Giovani, merito, innovazione”: il Paese ha piena consapevolezza che le cose dovranno cambiare velocemente.

Un segnale comune ai tre incontri di questa prima edizione, iniziata il 19 agosto con iovani e imprese: perchse ne vanno Alessandro Riello (Aermec), Diego Mantoan (Ca’ Foscari Alumni), Filippo Tognana (Tognana), Francesco Zago (ProGest), Matteo Zoppas (Confindustria Venezia), e un gruppo di giovani neolaureati con esperienze di studio e lavoro tra ltalia e lstero si sono confrontati, in un dibattito condotto da Monica Rubele, su questo problema. Un problema che nasce soprattutto dalla scarsa integrazione fra universite aziende italiane.

All’incontro artire e farcela: start-up ieri e oggi svoltosi il 22, hanno partecipato Andrea Bozzoli (Hpe/Coxa), Alberto Gerli (Arianna), Giuseppe Folonari (H -FARM), Gianpaolo Pezzato (Fondazione La Fornace), Jacopo Muzina (Lastmarket price), e Roberto Papetti (Gazzettino). I timori su patrimonio personale, burocrazia e competenza globale nella gestione aziendale sono gli ostacoli da rimuovere per rilanciare la voglia di fare impresa che caratterizza il Dna degli italiani.

All’incontro finale del 26 agosto, mpresa Italia: pispazio al talento sono intervenuti Giangiacomo Bonaldi (Confagricoltura Veneto), Fabio Cerchiai (Autostrade per l’Italia/Atlantia), Gabriele Del Torchio (Alitalia), Roberto Papetti (Gazzettino), Andrea Tomat (Lotto). Nel dibattito, condotto da Monica Rubele, dal ruppo di giovaniarrivato un invito a rivolgere maggiore attenzione ai neolaureati, perplessi per la scarsa competitivitdel mondo del lavoro in Italia rispetto agli altri Paesi. Ma gli imprenditori hanno ricordato che, nella guerra alla crisi, proprio questa elasticitdelle nostre Pmi si rivelerl’elemento vincente. Oggi la cosa piimportante mettersi in gioco a fianco di aziende con strategie e progetti vincenti.

 

A chiusura dell’iniziativa, il presidente di elPaese che cambia Francesco Ciani Bassetti, ha tracciato un rapido bilancio della manifestazione: elle tre serate abbiamo richiamato a Cortina imprenditori tecnici ed esperti di grande prestigio, un gruppo di giovani con esperienze internazionali, e oltre 600 presenze complessive in sala. Abbiamo avuto un grande aiuto dalle realtlocali, dalla stampa e dalle aziende che ci hanno supportato. Direi che un bel punto di partenza.Per la coordinatrice dell’evento, Lisa Zanardo: ‘molto interesse a confrontarsi in modo innovativo sui grandi temi del nostro Paese: torneremo con una nuova iniziativa giil prossimo inverno. Sempre a Cortina.”

 

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