Albergatori di Cortina infuriati per il blitz del 30 contro l’evasione

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La notizia della maxi operazione condotta il 30 dicembre dagli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, data dal Corriere delle Alpi, a distanza di due giorni continua ad essere ampiamente ripresa e commentata dagli organi di informazione e dai mass media anche nazionali.

Ieri sera, con una nota, sull’argomento è intervenuto anche Gherardo Manaigo, presidente dell’Associazione albergatori ampezzana.
«La scelta del giorno, della località e delle modalità che hanno caratterizzato quello che ormai viene comunemente indicato come il “blitz anti-evasione dell’antivigilia di Capodanno”», scrive, «lasciano chiaramente intendere che lo scopo era soprattutto quello di dare un forte segnale al Paese. Di sicuro coloro i quali hanno deciso quest’operazione non devono essersi minimamente posti il problema delle indesiderabili conseguenze per le attività coinvolte e, soprattutto, per il comparto economico (talvolta monosettoriale, come nel nostro caso) della destinazione turistica prescelta. Cortina è pur sempre una grande cassa di risonanza, anche se è il caso di ricordare che i suoi alberghi non godono affatto dei medesimi privilegi ed agevolazioni che le Amministrazioni delle confinanti province a statuto autonomo da sempre riservano al loro comparto turistico. E tanto meno beneficiano degli sgravi fiscali che lo Stato rende disponibili per l’industria e/o per altri importanti settori dell’economia nazionale. Al contrario» scrive ancora Manaigo nella sua nota, «l’Iva sulle prestazioni alberghiere attualmente è il doppio che in Francia e sappiamo che, in forza degli ultimi aumenti, arriverà al 12%, contro il 7% applicato in Germania e Spagna. La benzina e le autostrade italiane sono le più care d’Europa e forse del mondo ed ora – dulcis in fundo – attendiamo anche gli effetti della rivalutazione delle rendite catastali che – almeno qui da noi», sottolinea Manaigo, «sono già assolutamente abnormi, in quanto basate sui valori immobiliari delle seconde case residenziali, nonostante gli alberghi non lo siano affatto. Sebbene il turismo sia l’unica risorsa italiana inesauribile e che non ha confronti in nessuna altra parte del mondo, talvolta si è indotti a pensare che i vertici nazionali lo considerino un comparto economico marginale oppure in grado di autosostenersi in virtù della sola bellezza del territorio e dell’eccezionale patrimonio artistico. Da parte nostra vorremmo, se possibile, evitare di dover assistere in un prossimo futuro ad ulteriori contrazioni della nostra quota di mercato turistico italiano a favore delle concorrenti stazioni dell’arco alpino austriaco francese tedesco e svizzero. Non è interesse solo nostro, bensì dell’Italia».

Una nota dal tono molto pacato, precisa nelle argomentazioni, ma che lascia certamente trasparire l’amarezza per una vicenda che a Cortina qualcuno avrebbe anche potuto risparmiare.

Fonte: Corriere Delle Alpi

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Tags: bliz, Cortina, evasione, gherardo manaigo

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