AL DUE TORRI HOTEL DI VERONA CON IL CORTINA CAR CLUB, ALLA SCOPERTA DI PICCOLI CAPOLAVORI A PEDALI

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AL DUE TORRI HOTEL DI VERONA CON IL CORTINA CAR CLUB,

ALLA SCOPERTA DI PICCOLI CAPOLAVORI A PEDALI

Trasferta in terra veronese, lo scorso weekend, per il Cortina Car Club che, in concomitanza con Tocatì, Festival internazionale dei giochi in strada, ha replicato il grande successo di Cortina d’Ampezzo con il miniConcorso di eleganza per esemplari di auto storiche per bambini.

Trionfo per il collezionista Romano Gaiani che con il suo modelloFiat Balilla dei primi anni ’30 si è aggiudicato il 1° posto del miniConcorso e con il modello Lotus Marchio MG il 2° posto ricevendo così il premio offerto dal Due Torri Hotel.

 

3° posto per il Presidente del Cortina Car Club, Gianmarco Gamberini,

con la sua Ferrari F2 (1952).

 

Palcoscenico” dell’esposizione di Ferrari, Lotus e Alpha Romeo in versione “mini”

il Due Torri Hotel di Verona, rinomato 5 stelle, noverato tra le dimore storiche della città e

membro da quest’anno di “The Leading Hotels of The World”,

location ideale per i 15 splendidi esemplari rimasti in mostra fino a lunedì 23 settembre.

 

Il presidente Gianmarco Gamberini: «Un onore ospitare queste opere d’arte:

un evento unico che affascina sia i grandi che i bambini». Il vice presidente Mario Caliceti: «Colleziono da anni questi piccoli gioielli che raccontano una passione d’altri tempi.

Vedere i nostri nipoti approcciarsi in questo modo al mondo delle auto storiche è una grande emozione».

Cortina d’Ampezzo, 25 settembre 2013_La passione, il genio artigiano, l’originalità e un piccolo mondo in scala a rappresentare la realtà che ogni bambino sogna: un’auto da corsa, gli occhiali vintage e le mani sul volante. Immagini in bianco e nero che hanno preso forma grazie al Cortina Car Club, che lo scorso weekend ha fatto tappa a Verona, nell’ambito della manifestazione Tocatì, festival che raduna da oramai 11 anni migliaia di appassionati di giochi tradizionali provenienti da tutto il mondo.

A fare da cornice all’esposizione di questi modelli rarissimi di metallo, l’eleganza del Due Torri Hotel di Piazza Sant’Anastasia, antichissimo 5 stelle nel cuore della città degli innamorati, esempio della più rinomata hospitality made in Italy, membro dallo scorso marzo di The Leading Hotels of the World. Una decisione dettata dallo stile inimitabile della struttura, il palazzo trecentesco detto dell’Aquila, che accompagna i suoi ospiti attraverso un’esperienza sensoriale a 360 gradi. In questa splendida location, a coronare una suggestiva atmosfera “d’altri tempi”, da venerdì 20 settembre a domenica 22 (con i “bolidi” in mostra fino a lunedì) hanno sfilato 15 rarissimi esemplari di auto storiche per bambini, dopo la prima fortunata edizione del miniConcorsino di eleganza promosso dal Cortina Car Club, svoltosi all’Hotel Cristallo Spa & Golf di Cortina a fine agosto in occasione della Coppa d’Oro delle Dolomiti.

«Siamo molto soddisfatti del riscontro che abbiamo avuto» dice il presidente del CCC Gianmarco Gamberini, anche lui tra i collezionisti che porteranno a Verona le piccole auto: la Ferrari 500 F2 del 1952, vincitrice del titolo mondiale con Alberto Ascari, la Ferrari F1 del 1961 iridata con il pilota Phill Hill e lo splendido modellino in legno degli anni ’30 che ha riscosso un grande successo a Cortina. «Le ho acquistate da un collezionista Ferrari di Ravenna – racconta -; queste opere amplificano l’eccellenza artigiana italiana. Così come per le auto d’epoca “vere”, anche questi modelli in scala rappresentano la qualità dei nostri prodotti e la loro bellezza.

È bello vedere come la genialità delle macchine prima si riscontrasse anche nei giocattoli. Avendo la passione delle auto d’epoca qualsiasi cosa richiami le vetture storiche mi affascina e questo evento originale e attrattivo rappresenta un motivo d’orgoglio per il Club. Per me questa giornata ha un significato particolare: ho sempre avuto macchinine a pedali sin da quando avevo 4 anni, si può dire che ci abbia giocato appena iniziato a camminare. È un onore ospitare i modelli dei nostri soci e quelli di Romano Gaiani, che con la sua collezione saprà illustrarci un mondo dal grande fascino e ai più sconosciuto».

Da stropicciarsi gli occhi infatti le proposte di Romano Gaiani, collezionista bolognese (di Minerbio per l’esattezza) che ha messo in mostra alcuni modelli in metallo scovati tra mercatini e soprattutto la propria collezione di auto a pedali in legno, rigorosamente auto-costruite, così come alcuni modellini in scala minore, sempre di legno, che rappresentano l’heritage dell’automobilismo da corsa tra gli anni ’50 e ’60: «Ho iniziato per gioco – spiega Gaiani – una domenica di quelle uggiose e in cui non si sa come passare il tempo. Ho lavorato come falegname dall’età di 7 anni, e un po’ per la passione per le auto, un po’ per la voglia di sperimentare, mi sono buttato in questa avventura. Difficile ma entusiasmante. Queste macchinine hanno un grande valore emotivo, storico e mi riportano ai tempi in cui ero bambino, quando l’unico ragazzino del paese che ne possedeva una non la faceva provare a nessuno. Per me è stata una specie di…rivincita». Per un modello completamente in legno servono circa sei mesi di duro lavoro in “bottega”, massima attenzione ai dettagli, alle proporzioni, tra giornate trascorse al tornio per sagomare le ruote oppure a piegare listelli di metallo, sbirciando tra le foto d’epoca, i cataloghi e le ispirazioni della memoria: «Le auto storiche mi hanno sempre affascinato – continua Gaiani – e la voglia di costruire modelli è arrivata improvvisa e, considerata la mia professione, direi in modo naturale. La scintilla è scattata a Imola, percorrendo la mostra scambio di auto e moto d’epoca: vidi un modello a pedali in lamiera e decisi di comprarla; da bambino non ne avevo possedute, così, quasi d’istinto, è tornata quella voglia che non avevo mai soddisfatto. Quel giorno, oltre a entrare ufficialmente in questo mondo di collezionisti, decisi di costruirne un modello in legno partendo da zero».

Gaiani possiede più di 70 modelli a pedali in metallo, tutti acquistati e recuperati in giro per l’Italia, spesso è protagonista di esposizioni, tra cui quella al Museo del patrimonio Industriale di Bologna dedicata all’azienda bolognese Giordani, e ha contribuito a un libro sulla storia di questa passione (Auto per gioco di Alberto Lavit e Gigi Soldano,edito da Nada Editore). Ma il fiore all’occhiello, ovviamente, è il suo parco automobiline in legno costruito da zero, gioielli che diventano parte della famiglia e della propria storia: «In tutta la mia vita ne ho regalati solo due, spesso mi chiedono di venderli ma proprio non ci riesco: fanno parte di me, non riuscirei a distaccarmi da nessuno di loro».

Anche Verona, come a Cortina d’Ampezzo, Gaiani ha portato uno dei modelli in metallo più rari in circolazione: una Supersqualo del 1954/55 di cui resta ancora ignoto, nonostante le lunghe ricerche, il produttore; il modello “Auto Sprint” dell’azienda bolognese Giordani con il cofano apribile; il modello Indianapolis della Giordani che riproduce la Ferrari 553 di Formula Uno.

Quattro i favolosi modelli in legno, che rappresentano soggetti originali e di grande fascino storico: l’Alfa Romeo 159 del 1951, la Lancia/Ferrari D50 del 1955, l’Alfa Romeo P2 dei primi anni ’20, la Fiat Balilla dei primi anni ’30.

Un contributo importante anche dal vicepresidente del Club, Mario Caliceti, che ha proposto uno dei modelli più famosi della Giordani, un reattore a pedali del 1957, al centro della curiosità dei piccini. Oltre all’originale modello, in mostra anche una Ferrari F1 degli anni ’60, una Buick «Questi giocattoli rappresentano una forma di cultura e ricordo, un’espressione della passione per le auto che nasce sin da bambini. Ricordo – racconta Caliceti – che da bambino passavo ore e ore in cortile con le mie macchinine. Da grande appassionato di vetture storiche, non si può riuscire a resistere al fascino di oggetti così belli. Conservo questi esemplari con grande attenzione e sono sicuro che i visitatori resteranno entusiasti da questa originale mostra».

Sabato mattina sono state aperte le porte per visionare e votare le macchinine: grandi e piccini hanno partecipato alla mostra e rilasciato il proprio voto per la macchinina più elegante, con le votazioni proseguite anche la domenica.

In occasione dell’evento, il fotografo Giuseppe Bigliardi ha esposti 10 dei suoi quadri. A seguire catering offerto dal Due Torri Hotel mentre i vini sono stati offerti da azienda agricola friulana “LaGanga”.

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