A Cortina, per il I Raduno nazionale, sfilano 150 anni di storia dei Vigili del Fuoco

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Oltre 2000 partecipanti provenienti da tutta Italia e più di 100 i mezzi d’epoca e moderni hanno sfilato oggi in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo per il I Raduno nazionale dei Vigili del Fuoco. All’insegna del motto “Domiamo le fiamme, domiamo il cuore” e “Di fronte al coraggio anche il fuoco arretra” (quest’ultimo delle Squadre celeri) è stata ripercorsa la storia di 150 anni del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Fulcro della tre-giorni di eventi organizzata per celebrare 71mo anniversario dalla fondazione, l’attesissima sfilata storica si è rivelata un successo, coinvolgendo con entusiasmo turisti e abitanti per le vie del centro della città.

Tra i partecipanti, accompagnati dalla famosa Banda dei Vigili del Fuoco, oltre alle delegazioni di tutte le regioni d’Italia, anche le rappresentanze estere di Stati Uniti, Austria, Belgio, Slovenia, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Francia, Malta, Romania, Slovacchia e Cile. Da via Roma, passando lungo Corso Italia per finire allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, accompagnati dalla famosa banda musicale, hanno sfilato 60 automezzi storici – autopompe, autoscale e veicoli pompieristici – 7 carri ippotrainati, 22 biciclette e 20 monocicli da intervento. Non potevano mancare le divertenti “biciclette di soccorso”, utilizzate fino agli anni Trenta dalle squadre di civici pompieri ciclisti denominati “stegolatori” per anticipare, sul luogo degli incendi, l’arrivo dei carri a cavallo con le pompe a vapore. Per veri intenditori presenti anche alcuni esemplari di Moto Guzzi Falcone, il carro pompa a vapore e la storica Isotta Fraschini del 1939.

Alla manifestazione erano presenti il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il capo della Polizia Antonio Manganelli, il prefetto di Belluno Carlo Boffi, il questore di Belluno Luigi Vita, il presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin, i parlamentari bellunesi Franco Gidoni e Gianvittore Vaccari, i sindaci dei Comuni della Provincia e le rappresentanze militari. E’ intervenuto anche l’onorevole Zamberletti, già capo della Protezione civile e Leonardo Muraro, presidente delle province venete. Ad aprire la sfilata duecento centauri del motoclub Vigili del Fuoco, quindi la Banda diretta dal maestro Donato Di Martire, il Gruppo bandiera e le compagnie d’onore del Corpo nazionale dei Vigili de Fuoco, in uniforme ordinaria e delle varie specialità, i gonfaloni dei Comuni decorati al Valor militare, le 7 bandiere della Protezione civile del Veneto, le delegazioni estere, i Vigili del Fuoco del Comando di Belluno in rappresentanza di tutti i reparti, i Corpi volontari, l’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, con gli stendardi delle sezioni di tutta Italia e gli striscioni regionali. L’ultimo è quello che annuncia il prossimo raduno “Arrivederci a Torino”. Inizia quindi lo scaglione delle macchine ippotrainate dal 1905 al 1918, quindi i primi mezzi motorizzati (1918-1930) e quelli della II Guerra mondiale (1939-1945). Infine la Sezione post bellica dal 1945 al 1961, con l’applaudito reduce del Vajont Egidio Chiamulera che ha preso posto tra le autorità. C’era anche un elicottero in dotazione ai Vigili del Fuoco, che nel 1956 furono i primi (dopo l’Aeronautica, ovviamente) a dotarsi di questi mezzi. Chiude il carosello storico la squadra di motociclisti guidata da un Vigile del Fuoco ottantenne.

(fonte: .bellunopress.it)

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Tags: Cortina, Eventi, raduno nazionale, vigili del fuoco

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