A CORTINA, GENIUS LOCI E GIACIMENTI IN NATURA E IN SAPIENZA

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Il Genius Loci di Cortina è poliedrico, tridimensionale come  le montagne…

Il Genius Loci di Cortina è poliedrico, tridimensionale come lo sono le montagne che fanno da corona alla città,  tali che, ad ogni pochi passi verso uno dei punti cardinali, se ne vede una prospettiva nuova e imprevedibile E, come i gruppi di montagne che noi chiamiamo Tofane, Cristallo, Cinque torri, Civetta,  il genius loci non è uno solo, ma lo si può raffigurare come un gruppo, un’entità diversificata e composta dalle più radicate esperienze. Parliamo degli uomini e delle donne che nel corso dei decenni hanno mantenuto saldo il legame con le proprie origini familiari e locali e hanno continuato il lavoro iniziato dalle generazioni che li hanno preceduti Più facilmente, li si chiama artigiani. Sono i depositari del “fatto a mano” con materie prime locali, spesso con strumenti tramandati, sempre con una sapienza rintracciabile…Se la tracciabilità  negli ultimi decenni è diventata uno dei punti di forza delle produzioni certificate anche dalla Comunità  Europea, qui a Cortina siamo sicuri di poter trovare il prodotto del genius loci. Le materie, il legno, la pietra, il ferro, il tessuto, la terra, la vegetazione, hanno qui un giacimento in natura e  in sapienza. Il legame tra questi due  ha preservato il territorio da improprie manomissioni e invadenze. I falegnami, gli incisori-intagliatori, i fabbri, i ceramisti, i tessitori sono il legame vivo tra il giacimento della materia e il giacimento di sapienza, i procedimenti che essi ancora mettono in  atto per realizzare il prodotto con la preminenza della mano come fattore di esecuzione, dell’occhio come vigile controllore della qualità, della luce naturale come esperta rivelatrice dei colori e delle sfumature, dell’aria e dell’acqua come potenti veicoli delle diverse fasi della creazione………                                                                                                                                                         I nomi di questi sapienti che costituiscono il genius loci sono spesso quelli di famiglie ampezzane della prima ora.                                                                                                                                                                   Lo sviluppo del turismo ha di certo modificato anche in Cortina le aspettative di vita e di prosperità che la valle aveva all’epoca dei primi insediamenti. Anche qui, le attività che in origine erano deputate a garantire la sopravvivenza dei nuclei familiari, sono diventate dal secondo dopo guerra ad oggi un plus per l’economia locale e per la strategia di promozione del territorio. Con la diffusione degli alberghi e con la costruzione dei primi impianti di risalita per i percorsi sciistici, i visitatori hanno avuto motivo di fermarsi nella bellissima località, di trascorrere periodi di riposo  stagionali, sia in estate, sia in inverno e quindi hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto diretto e continuato con la popolazione. Gli stranieri, provenienti da altre regioni o da altri paesi,  hanno conosciuto le più genuine tradizioni gastronomiche consumando i pasti negli alberghi e nei ristoranti, facendo soste nelle pasticcerie, e prima di rientrare nei propri paesi hanno fatto gli acquisti che ogni viaggiatore desidera fare per portare con sé qualcosa di quel luogo, di quel popolo: l’ oggettistica dell’artigianato più genuino,  il dolce caratteristico, i tessuti per la tappezzeria, le confetture dei frutti di bosco.

di LauraVestrucci

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